Fesica in audizione: alla Camera il capitale umano al centro della riforma degli ITS Academy
Nella giornata di ieri, l’Avvocato Tiziana De Fiores dell’Ufficio Studi Fesica è intervenuta in audizione formale presso la VI Commissione Finanze della Camera dei deputati per esprimere la posizione del sindacato sulla proposta di legge C. 2543. Presente anche la segretaria nazionale Fesica Colf e badanti Flaminia Mariani.
La Federazione ha manifestato un convinto sostegno al provvedimento, ritenendolo uno strumento strategico per trasformare gli ITS Academy nel perno di un sistema formativo integrato con il tessuto produttivo nazionale. Secondo i dati analizzati, l’efficacia di questi percorsi è confermata da un tasso di occupazione dei diplomati che sfiora l’88% entro un anno dal titolo, con una coerenza tra studi e lavoro che raggiunge quasi il 94%. In un mercato caratterizzato da una disoccupazione giovanile ancora superiore al 20%, Fesica vede in questa norma la possibilità di accelerare la tendenza verso rapporti di lavoro stabili, superando la logica dei contratti a termine a favore del tempo indeterminato.

Come Fesica si è sottolineato come l’impresa moderna debba essere intesa non solo come luogo di produzione, ma come un vero centro di generazione di sapere, agendo come una Academy aziendale capace di creare formazione su misura in simbiosi con gli istituti tecnici. In quest’ottica, Fesica ha proposto di rafforzare ulteriormente il legame tra incentivi fiscali e stabilità contrattuale, suggerendo di elevare il credito d’imposta per le assunzioni dal 30% fino al 45% nel caso di contratti a tempo indeterminato e di introdurre bonus specifici per la trasformazione dei rapporti precari in contratti stabili. Un’attenzione particolare è stata rivolta, poi, alle microimprese con meno di dieci dipendenti, per le quali si richiede la possibilità di utilizzare il credito d’imposta in un’unica soluzione in compensazione, così da sostenere la loro liquidità ed eliminare le barriere d’accesso alla formazione.
Oltre agli aspetti economici, la visione della Fesica ha posto l’accento sulla qualità della vita del lavoratore, integrando il concetto di work-life balance e il welfare aziendale all’interno della retribuzione totale annua incentivabile. Il sindacato ritiene fondamentale valorizzare le competenze STEM e le soft skills, estendendo le agevolazioni anche alle attività di tutoring e mentoring aziendale che accompagnano i giovani nei primi mesi di inserimento. Per garantire l’efficacia della misura ed evitare utilizzi opportunistici, è stata avanzata la richiesta di istituire una piattaforma digitale unica presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito che permetta un monitoraggio in tempo reale dei percorsi formativi e degli esiti occupazionali.
“L’Italia può ripartire solo se istruzione e produzione parlano la stessa lingua, trasformando la formazione in una politica attiva strutturale e non meramente assistenziale. Un lavoratore qualificato, protagonista del proprio futuro grazie a competenze certificate, rappresenta una garanzia di competitività per le imprese e di tenuta per l’intero sistema Paese. La Fesica auspica dunque una rapida approvazione della proposta di legge, convinta che investire sul talento dei giovani sotto i 30 anni sia l’unica vera riforma strutturale capace di produrre risultati duraturi e dignitosi per le nuove generazioni”, ha concluso De Fiores.
Per ricevere il memorandum depositato in commissione ed a disposizione dei parlamentari, scrivere a: rogero.fiorentino@onmail.com
Di seguito il video integrale dell’intervento


