Call center, Fesica pronta a proclamare lo sciopero: “Basta sottostaffaggio e stress, in G&G lavoratori al limite”
Dal territorio

Call center, Fesica pronta a proclamare lo sciopero: “Basta sottostaffaggio e stress, in G&G lavoratori al limite”

Feb 10, 2026

Lavoratori pronti a bloccare i servizi da martedì prossimo 17 febbraio

“Siamo pronti a proclamare un primo giorno di sciopero per il personale impiegato in vari servizi, per poi proseguire con diverse ore di astensione dal lavoro nei giorni successivi”.

Ad annunciarlo sono le RSA del sindacato autonomo Fesica prendendo atto della chiara chiusura della romana “G&G Idee e soluzioni srl”, azienda call center di assistenza ai clienti, nonostante lo stato di agitazione in atto da mesi.

“L’Azienda – spiegano le Rsa – ignora le legittime richieste dei dipendenti, scaricando su di loro una mole di lavoro insostenibile che minaccia salute e qualità del servizio. La mobilitazione è un atto di salvaguardia perché registriamo una mancanza cronica di personale sui servizi, in particolare sul servizio Fasi, con turni massacranti che pregiudicano la gestione delle chiamate inbound e generano stress, ansia e disagi psicofisici. Ma anche lo spostamento delle attività di back-office verso altra azienda del gruppo, violando l’alternanza telefono/back-office condivisa col medico competente e l’RLS per tutelare la salute dei lavoratori”.

Questa gestione scellerata delle risorse a lavoro espone i dipendenti a rischi concreti: overload lavorativo che compromette la perizia professionale e il benessere psico-fisico.

 “Trattenere i servizi di backoffice in G&G, magari incrementarli, – continuano le RSA –  è essenziale sia per alleviare lo stress che per diversificare le attività e prepararsi al calo dei volumi telefonici dovuto all’AI”.

La Fesica Confsal, con il suo Vice segretario generale Alfredo Mancini, ha intanto invitato la proprietà a un confronto celere “per scongiurare uno stop che potrebbe creare danni economici evitabili”, ricordando che “il datore di lavoro non è soltanto il responsabile dell’ambiente, ma soprattutto della salute mentale di ogni risorsa umana e che, dunque, deve evitare ogni forma, già denunciata, di straining lavorativo”.

“I lavoratori non tollereranno ulteriori situazioni, basta sottostaffaggio e stress, i lavoratori adesso sono al limite”, conclude la Fesica, prima forza sindacale in azienda.