Rinnovo CCNL Farmacie Private: la Fesica ha aderito ufficialmente allo sciopero. Baretti: “Uniti contro una proposta che svende la professionalità dei lavoratori”
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Rinnovo CCNL Farmacie Private: la Fesica ha aderito ufficialmente allo sciopero. Baretti: “Uniti contro una proposta che svende la professionalità dei lavoratori”

Apr 14, 2026

La Segreteria Nazionale della Fesica, comparto farmacie private, per voce di Giuliana Baretti, ha annunciato ufficialmente l’adesione dei propri iscritti allo sciopero nazionale del comparto Farmacie Private.

La decisione giunge dopo un’attenta analisi della proposta avanzata da Federfarma, giudicata non solo insufficiente sul piano economico, ma anche lesiva della dignità professionale di tutti i dipendenti del settore.

“Non resteremo a guardare mentre si attende una manna dal cielo che non arriverà senza farci sentire”, dichiara Giuliana Baretti. “La nostra adesione allo sciopero nazionale è la risposta necessaria a un tentativo di rinnovo contrattuale che ignora il reale recupero del potere d’acquisto. Federfarma ha proposto un aumento base di soli 130 euro, chiarendo di fatto la sottrazione di 50 euro rispetto ai 180 inizialmente ipotizzati prima della proclamazione dello stato di agitazione. È una manovra non sposabile perchè non tiene conto dei sacrifici fatti dai lavoratori negli ultimi anni”.

Al centro della contestazione vi è il nodo dei servizi in farmacia, che Federfarma vorrebbe rendere obbligatori attraverso un’indennità di 70 euro. La Fesica chiarisce con fermezza che “non si accetterà mai una clausola che trasformi quella che è una disponibilità professionale in un obbligo unilaterale. Se durante la pandemia l’erogazione dei servizi è stata sorretta dal senso del dovere, – spiega Giuliana Baretti – oggi Federfarma tenta di imporla per via contrattuale senza riconoscere ai farmacisti un vero inquadramento sanitario, declassando di fatto la categoria e annullando le differenze professionali tra i livelli Q2 e Q3”.

La Segretaria Nazionale Baretti pone inoltre l’accento sulla crisi della contrattazione di secondo livello, definendo irrisori i 20 euro proposti come elemento di garanzia: “In regioni come la Toscana – sottolinea Baretti – esiste da vent’anni un elemento di garanzia di 240 euro. Proporre cifre così distanti dalla realtà significa non voler realmente incentivare la contrattazione regionale e ignorare le eccellenze già esistenti sul territorio”.

Fesica denuncia infine il tentativo della parte datoriale di dividere il fronte dei lavoratori, strumentalizzando la posizione dei dipendenti non laureati per giustificare i tagli ai farmacisti. Il sindacato ribadisce che il CCNL appartiene a tutti i lavoratori delle farmacie private e che l’unità è l’unico strumento per ottenere risultati dignitosi, inclusa la richiesta di un’una tantum che Federfarma continua ostinatamente a negare. “Se Federfarma non aprirà un confronto serio e non metterà nero su bianco proposte concrete, superando le vaghe comunicazioni verbali dell’ultimo incontro, i farmacisti e i dipendenti non molleranno di un centimetro. La nostra protesta deve avere successo oggi, perché è adesso o mai più. Non si va verso un contratto con queste cifre e con queste imposizioni: i lavoratori delle farmacie meritano rispetto, non ricatti”.