Ribaltamento letale a Genova, Fesica Liguria: “PSAL verifichi, mai più vittime come Paolo Gaggero”
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Ribaltamento letale a Genova, Fesica Liguria: “PSAL verifichi, mai più vittime come Paolo Gaggero”

Mar 9, 2026

Fesica Liguria, attraverso Daniela Cherchi e Giuliana Baretti, esprime il più profondo cordoglio alla famiglia di Paolo Gaggero ed ai colleghi e denuncia con forza l’ennesima tragedia che colpisce il mondo del lavoro ligure, in un contesto di dati Istat allarmanti: “Nel 2025, gli infortuni mortali in Italia hanno superato i mille casi, con una media di tre morti al giorno, e la Liguria registra un’incidenza elevata nei settori manifatturieri come i serramenti, dove la movimentazione manuale di carichi pesanti rappresenta il 25% degli incidenti gravi”.

“Questa morte – spiegano Cherchi e Baretti – non è un dramma isolato, ma il frutto di carenze sistemiche in prevenzione e formazione, aggravate da norme disattese come il D.Lgs. 81/2008 del Testo Unico sulla Sicurezza, che impone valutazioni dei rischi DVR e manutenzione periodica delle attrezzature, spesso eluse nelle PMI liguri.

Il riferimento è al un tragico infortunio sul lavoro avvenuto a Genova Bolzaneto, in un capannone di un’azienda di serramenti: Paolo Gaggero, operaio di 61 anni residente a Quarto, volontario della Croce Rossa, è deceduto schiacciato da un macchinario ribaltatosi durante la movimentazione.

“Come sindacaliste del territorio genovese, conosciamo bene le realtà di molti capannoni: macchinari obsoleti, assenza di sistemi anti-ribaltamento e formazione inadeguata sono rischi quotidiani che spesso pagano i lavoratori con la vita. Auspichiamo -continuano – che le ispezioni Psal e Spisal diano dei riscontri chiari e precisi e che le verifiche periodiche Inail si moltiplichino insieme al potenziamento degli organici ispettivi regionali come previsto dalla L.R. Liguria 30/2007 sulla sicurezza. Adesso gli organi competenti faranno il loro corso, ma in generale non tolleriamo che la sicurezza sia sacrificata sull’altare dei costi o per negligenza o menefreghismo. Prevenire una prossima vittima è un dovere prima che un obbligo”, concludono Cherchi e Baretti della Fesica Liguria.