[Approfondimenti] I rischi relativi all’uso delle attrezzature di lavoro nei condomini

Aree di crisi complessa Frosinone e Rieti: accordo sottoscritto anche dal nostro sindacato, Mancini: “Soddisfatti per la destinazione di più risorse, ora più politiche attive”
4 Giugno 2024
AORN Moscati: personale all’osso allo stremo. La Fesica Confsal ‘suona’ il campanello d’allarme: “Mala gestio, urgono assunzioni e riorganizzazione”
13 Giugno 2024

[Approfondimenti] I rischi relativi all’uso delle attrezzature di lavoro nei condomini

di Diletta Bocchini, avvocato consulente e ARPE

Nei Condomini con dipendenti come in qualsiasi altro luogo di lavoro si devono considerare i rischi relativi all’uso di attrezzature di lavoro; la normativa in vigore considera:

  • l’attrezzatura di lavoro come “qualsiasi macchina, apparecchio, utensile o impianto, inteso come il complesso di macchine, attrezzature e componenti e necessari allo svolgimento di un’attività o all’attuazione di un processo produttivo destinato ad essere usato durante il lavoro“;
  • l’uso di una attrezzatura di lavoro: “qualsiasi operazione lavorativa connessa ad una attrezzatura di lavoro, quale la messa in servizio o fuori servizio, l’impiego, il trasporto, la riparazione, la trasformazione, la manutenzione, la pulizia, il montaggio, lo smontaggio“.

A norma del successivo art. 70, le attrezzature di lavoro, messe a disposizione dei lavoratori, devono essere conformi alle specifiche disposizioni legislative e regolamentari di recepimento delle direttive comunitarie, mentre per le attrezzature di lavoro costruite in assenza di disposizioni legislative e regolamentari di cui al comma 1, e quelle messe a disposizione dei lavoratori antecedentemente all’emanazione di norme legislative e regolamentari di recepimento delle direttive comunitarie di prodotto, devono essere conformi ai requisiti generali di sicurezza di cui all’allegato V. [1]

Il datore di lavoro deve mettere a disposizione dei lavoratori attrezzature di lavoro che siano conformi ai requisiti di sicurezza, idonee ai fimi della salute e sicurezza e adeguate al lavoro da svolgere o adattate a tali scopi (art. 71, comma 1, D.Lgs. 81/2008).

Il secondo comma dell’art. 71 individua i criteri che devono guidare il datore di lavoro nella scelta delle attrezzature, prevedendo che lo stesso prenda in considerazione:

  1. le condizioni e le caratteristiche specifiche del lavoro da svolgere;
  2. i rischi presenti nell’ambiente di lavoro;
  3. i rischi derivanti dall’impiego delle attrezzature stesse;
  4. i rischi derivanti da interferenze con le altre attrezzature gi in uso.

E’ inoltre dovere del datore di lavoro, al fine di ridurre al minimo i rischi connessi all’uso delle attrezzature di lavoro e per impedire che dette attrezzature possano essere utilizzate per operazioni e secondo condizioni per le quali non sono adatte, adottare adeguate misure tecniche ed organizzative (art. 71, comma 3, D.Lgs. 81/2008).

Dunque sul datore di lavoro grava lo specifico dovere di ridurre i rischi connessi alle attrezzature di lavoro nonché quello di impedire che le attrezzature medesime siano utilizzate per operazioni e secondo condizioni per le quali non siano adatte.

Il datore di lavoro, inoltre, deve assumere tutte le misure necessarie affinché:

  • le attrezzature di lavoro siano installate ed utilizzate in conformità alle istruzioni d’uso;
  • le attrezzature di lavoro siano oggetto di idonea manutenzione al fine di garantire nel tempo la permanenza dei requisiti di sicurezza e siano corredate, ove necessario, da apposite istruzioni d’uso e libretto di manutenzione;
  • le attrezzature di lavoro siano assoggettate alle misure di aggiornamento dei requisiti minimi di sicurezza;
  • sia curata la tenuta e l’aggiornamento del registro di controllo delle attrezzature di lavoro per cui lo stesso previsto.
  • il posto di lavoro e la posizione dei lavoratori durante l’uso delle attrezzature presentino requisiti di sicurezza e rispondano ai principi dell’ergonomia.

E’ espressamente previsto dall’art. 71, comma 7, del D.Lgs. 81/2008 che, qualora le attrezzature richiedano per il loro impiego conoscenze o responsabilità particolari in relazione ai loro rischi specifici, il datore di lavoro prenda le misure necessarie affinché:

  1. “l’uso dell’attrezzatura di lavoro sia riservato ai lavoratori allo scopo incaricati che abbiano ricevuto una informazione, formazione ed addestramento adeguati;
  2. in caso di riparazione, di trasformazione o manutenzione, i lavoratori interessati siano qualificati in maniera specifica per svolgere detti compiti “.

Il successivo art. 73 del D.Lgs. 81/2008 prevede una ipotesi particolare di applicazione dei principi di formazione e di informazione di cui ai precedenti art. 36 e 37.

II datore di lavoro deve provvedere affinché ciascun lavoratore sia adeguatamente formato ed informato in merito ad ogni attrezzatura di lavoro con specifico riguardo alle modalità e condizioni d’uso, nonché sui rischi connessi all’uso delle attrezzature medesime e a tal fine riceva una formazione e un addestramento adeguati.

Si prevede l’obbligo per il datore di lavoro di prendere le misure necessarie affinché i lavoratori siano salvaguardati dai tutti i rischi di natura elettrica connessi all’ impiego dei materiali, delle apparecchiature e degli impianti elettrici messi a loro disposizione ed, in particolare, da quelli derivanti da:

a)        contatti elettrici diretti;

b)        contatti elettrici indiretti;

c)        innesco e propagazione di incendi e di ustioni dovuti a sovratemperature pericolose, archi elettrici e radiazioni;

d)        innesco di esplosioni;

e)        fulminazione diretta ed indiretta;

f)         sovratensioni.

A seguito della valutazione del rischio elettrico il datore di lavoro deve adottare le misure tecniche ed organizzative necessarie ad eliminare o ridurre al minimo i rischi presenti, ad individuare i dispositivi di protezione collettivi ed individuali necessari alla conduzione in sicurezza del lavoro ed a predisporre le procedure di uso e manutenzione atte a garantire nel tempo la permanenza del livello di sicurezza raggiunto con l’adozione delle misure summenzionate

Il Decreto legislativo 106/2009 ha altresì previsto, al medesimo art. 80 del T.U., che il datore di lavoro prenda le misure necessarie affinché le procedure di uso e manutenzione siano predisposte ed attuate tenendo conto delle disposizioni legislative vigenti, delle indicazioni contenute nei manuali d’uso e manutenzione delle apparecchiature ricadenti nelle direttive specifiche di prodotto e di quelle indicate nelle pertinenti norme tecniche.

Il datore di lavoro, a norma dei precetti introdotti dal D.Lgs. 106/2009, deve, altresì, prendere le misure necessarie affinché le procedure di uso e manutenzione siano predisposte ed attuate tenendo conto delle disposizioni legislative vigenti, delle indicazioni contenute nei manuali d’uso e manutenzione delle apparecchiature ricadenti nelle direttive specifiche di prodotto e ‘di quelle indicate nelle pertinenti norme tecniche.

A norma del successivo art. 81 T.U. sulla Sicurezza: “Tutti i materiali, i macchinari e le apparecchiature, nonché le installazioni e gli impianti elettrici ed elettronici devono essere progettati, realizzati e costruiti a regola d’arte” ed è espressamente vietato eseguire lavori

in prossimità di linee elettriche o di impianti elettrici con parti attive non protette, o che per circostanze particolari si debbano ritenere non sufficientemente protette.

Il Testo Unico sulla Sicurezza detta una articolata normativa per la protezione dei lavoratori contro i rischi per la salute e la sicurezza che derivano, o possono derivare, dagli effetti di agenti chimici presenti sul luogo o come risultano di ogni attività lavorativa che comporti la presenza di agenti chimici.

Si intendono per agenti chimici tutti gli elementi o composti chimici, sia da soli sia nei loro miscugli, allo stato naturale o ottenuti, utilizzati o smaltiti, compreso lo smaltimento come rifiuti, mediante qualsiasi attività lavorativa, siano essi prodotti intenzionalmente o no e siano immessi o no sul mercato.

Il Testo Unico sulla Sicurezza prevede poi la disciplina dei rischi derivanti dall’esposizione ad agenti biologici, prevedendone l’applicazione a tutte le attività lavorative nelle quali vi sia il rischio di esposizione ad agenti biologici.

Sul punto deve precisarsi che per agente biologico si intende qualsiasi microrganismo anche se geneticamente modificato.

_ _ _

[1] L’Allegato V del T.U. sulla Sicurezza indica e definisce 1 requisiti di sicurezza delle attrezzature costruite in assenza di disposizioni legislative della normativa comunitaria ovvero fornite ai lavoratori prima della bro emanazione. L’allegato V si compone di due parti una che si applica a tutte le attrezzature e un’altra dettata invece per attrezzature specifiche.