Geberit ceramica: a Gaeta svolto l’incontro sulla procedura di riduzione del personale. La Fesica chiarisce la natura dell’operazione

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Geberit ceramica: a Gaeta svolto l’incontro sulla procedura di riduzione del personale. La Fesica chiarisce la natura dell’operazione

Come previsto, presso Unindustria Latina, si è svolto l’incontro tra la Geberit Ceramica S.p.a di Gaeta e le organizzazioni sindacali per l’apertura di una procedura di riduzione del personale che coinvolgerebbe 50 dipendenti.

Da subito l’azienda ha chiarito che, con tale procedura, “si vuol offrire uno scivolo ai dipendenti più anziani per arrivare alla pensione e quindi ad uno svecchiamento del personale”.

“Questa procedura va letta come un’opportunità per i lavoratori imminenti alla pensione”, commenta il segretario regionale, Fesica Confsal Lazio, del comparto ceramico Davide Tomei.

“Ad oggi l’azienda ha dichiarato che apre 25 posizioni per un uscita volontaria dall’azienda, coprendo fino ad un massimo di 4 anni  -2 di Naspi con integrazione dello stipendio fino al 100% e altri 2 con lo stipendio al 100% e una somma pari al versamento volontario dei contributi per tutto il periodo- ed una internalizzazione del servizio delle pulizie industriali per un massimo di 15 persone; anche in questo caso la scelta dei lavoratori è su base volontaria e con un incentivo economico sostanzioso per chi decidesse il cambio mansione – spiega Tomei-.

Da sottolineare che nell’internalizzazione del servizio i dipendenti manterranno lo stesso trattamento economico senza nessun demansionamento o riduzione dello stipendio. “Abbiamo raggiunto l’intesa che se nel futuro ci fosse la necessità di esternalizzare di nuovo il servizio i dipendenti coinvolti rimarranno dipendenti Geberit e verranno adibiti nuovamente alla produzione” – continua il segretario regionale del comparto ceramico -.

“Partendo dal presupposto che è una procedura su base volontaria e che come sindacato abbiamo colmato dei passaggi poco chiari, sottolineo che questa procedura, anche alla luce del fatto che il lavoro della ceramica, con molta probabilità, sarà catalogato come lavoro usurante, è un’opportunità per chi ha una situazione famigliare o di salute particolare. Il prossimo 2 aprile le OO.SS faranno un’assemblea con i lavoratori per spiegare nei minimi dettagli la proposta raggiunta per dare, a tutti, gli stessi mezzi per valutare in piena autonomia la scelta da intraprendere”, conclude Tomei.