Un emendamento al DDL lavoro prevede la cessione gratuita e solidale del welfare aziendale

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Un emendamento al DDL lavoro prevede la cessione gratuita e solidale del welfare aziendale

I lavoratori possono cedere a titolo gratuito la totalità o parte delle somme, beni, prestazioni, opere e servizi di utilità sociale riconosciutigli dal datore di lavoro agli enti destinatari del cinque per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche accreditati al Servizio sanitario nazionale, alla Protezione civile Italiana, nonché in forma anonima a lavoratori dipendenti dallo stesso datore di lavoro che abbiano particolari esigenze di cura proprie o dei familiari con essi conviventi.

Lo prevede un emendamento al ddl Lavoro, all’esame della XI commissione della Camera, presentato da FdI (Lorenzo Malagola). La proposta di modifica interverrebbe sul Testo unico delle imposte sui redditi prevedendo, quindi, la possibilità di una cessione gratuita e solidale delle prestazioni di welfare aziendale che non contribuiscono alla formazione del reddito.

Le particolari esigenze di cura a cui fa riferimento la norma, “sono indicate ed accertate – precisa il testo – dal datore di lavoro”. E “per le stesse finalità”, aggiunge la disposizione, il datore di lavoro “può destinare tutte o parte delle somme, beni, prestazioni, opere e servizi di utilità sociale riconosciute ai lavoratori qualora il loro controvalore complessivamente attribuito ai lavoratori risulti non esaurito dagli stessi al termine del periodo di validità del piano di welfare aziendale che li preveda e qualunque sia la fonte istitutiva dello stesso”.