ABRUZZO, il Segretario Vivarelli: “Preoccupati dopo le aggressioni al personale Inps e Cml”

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ABRUZZO, il Segretario Vivarelli: “Preoccupati dopo le aggressioni al personale Inps e Cml”

In foto il segretario provinciale Marcello Vivarelli prima di una intervista

Alla luce di una recente aggressione subita dagli operatori del Centro medico legale, a pochi metri dalla sede aquilana dell’Inps è stata espressa in una nota da Marcello Vivarelli, segretario provinciale di Fesica-Confsal di L’Aquila e Teramo. Due giorni fa  un uomo si è scagliato contro gli addetti ed ha colpito alcuni oggetti, costringendo il personale a chiamare i carabinieri.

“Voglio sperare – scrive Vivarelli – che la direzione dell’Inps dell’Aquila non aspetti che ci sia il ferito grave o addirittura il morto per occuparsi concretamente della sicurezza di chi lavora a contatto con il pubblico. Al contrario, deve intervenire immediatamente”. “Le segnalazioni per la brutta aria che si respira ogni giorno sia all’Inps che al Centro medico legale – afferma dunque Vivarelli – non smettono di arrivare e per noi questa non è una sorpresa, visto che pochi mesi fa, nel silenzio delle altre sigle sindacali e della politica sia locale che regionale, abbiamo lanciato l’allarme per qualcosa che poi è effettivamente accaduto, cioè il taglio, per ragioni riferibili a quelle che riteniamo essere assurde problematiche di bilancio e per la fine dell’emergenza Covid-19, delle ore di pulizia e di lavoratori, purtroppo sempre precari, tra i quali quelli che si occupano del portierato, ossia chi, in assenza di guardie non necessariamente armate, rappresentavano quantomeno un ‘filtro’ specie per le situazioni più difficili per la gestione dell’utenza”.

“Come si è visto – prosegue il sindacalista aquilano – gli episodi di violenza non soltanto verbale agli sportelli non si arrestano. Ci chiediamo, allora, cosa aspetti l’Inps a rendere sicuri quegli ambienti di lavoro, sia per gli operatori che per l’utenza, alla luce di determinati comportamenti che speriamo non sfocino in qualcosa di ancora più pericoloso”. “Chiediamo quindi – conclude Vivarelli – un altro incontro al direttore regionale abruzzese dell’Inps Luciano Busacca”.