Lavoratori fragili, anche la Fesica chiede la proroga del lavoro agile oltre il 2023

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Lavoratori fragili, anche la Fesica chiede la proroga del lavoro agile oltre il 2023

I “lavoratori fragili uniti” con in testa Silvano Antori, Daniela Briuglia e Rosanna Favulli, hanno inviato una lettera alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ai ministri Calderone, Schillaci, Zangrillo, Valditara e Locatelli e tutti i parlamentari. La Fesica Confsal ne sposa i contenuti , ovvero: la richiesta di proroga del lavoro agile per tutti quei pazienti con situazioni di grave compromissione del sistema immunitario, con almeno 3 o più patologie gravi concomitanti e persone in possesso di documentata esenzione alla vaccinazione, come definito dal Decreto del Ministero della Salute del 4 febbraio del 2022.

L’attuale provvedimento è in scadenza il 31 dicembre 2023

Il lavoro agile per i lavoratori fragili è in scadenza, ormai imminente: 31 dicembre 2023. Per chiedere al legislatore e al governo di prorogarla come unico intento, sono intervenuti i “Lavoratori Fragili Uniti”, un nutritissimo – operativo – gruppo social che ha lo stesso fine perchè in egual modo condividono le stesse difficoltà.

“Purtroppo – si legge nella missiva inviata – nonostante l’emendamento presentato da Orfeo Mazzella, insieme ad altri esponenti del Movimento 5 stelle, la fiducia al decreto milleproroghe non ne ha consentito la votazione, lasciando i lavoratori fragili senza tutele”.

Il tema sarebbe stato affrontato anche dal senatore dem, Antonio Nicita, con un apposito emendamento. Ad oggi, tuttavia, la scadenza e prossima e nessuna soluzione è stata adottata. Secondo il gruppo, dunque, servono ulteriori emendamenti, da approvare alla svelta, entro la fine dell’anno.

“Ricordiamo – fa presente il gruppo – che i lavoratori fragili sono affetti da gravissime patologie che minano il sistema immunitario come tumori, trapiantati, malattie autoimmuni che costringono ad assumere immunosoppressori a vita. Sicuramente tutti voi avete o avrete avuto un parente, un fratello, un genitore, un cugino affetto da una di queste gravi patologie. Noi siamo quel fratello, genitore, cugino, figlio, amico. Noi siamo la categoria di lavoratori più debole e, per tale motivo, il Governo ed il Parlamento hanno l’obbligo morale di tutelarci”.

La Tutela dei lavoratori fragili e dei caregiver – ricordano i lavoratori fragili – era al centro del programma della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni – La promessa va mantenuta”, hanno concluso.

Il gruppo ha contattato anche la nostra Federazione e la Fesica si sta mobilitando per fare fronte comune e valorizzare le tutele per i lavoratori fragili a livello contrattuale.