Elezioni, Vivarelli: “Nessun partito parla di lavoro e precariato, la politica si svegli, l’Abruzzo è in ginocchio”

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Elezioni, Vivarelli: “Nessun partito parla di lavoro e precariato, la politica si svegli, l’Abruzzo è in ginocchio”

“In questa campagna elettorale i cosiddetti grandi partiti non si occupano davvero di lavoro, di occupazione, di disoccupazione, di lotta al precariato. In Abruzzo aspettiamo da tempo, ad esempio, che si internalizzino i servizi esternalizzati dalle Asl. Le soluzioni le conoscono tutti, ma nessuno le prende in considerazione”.

Lo afferma Marcello Vivarelli, segretario Terziario Fesica L’Aquila e provinciale Teramo.

“Le elezioni politiche del 25 settembre si avvicinano – prosegue Vivarelli – ma di soluzioni concrete per chi è in estrema difficoltà e rischia sia di restare senza lavoro, sia di non trovarne uno, non se ne parla. Nel frattempo, le lavoratrici ed i lavoratori, non soltanto gli imprenditori, continuano a prendere ‘frustate’ a causa degli aumenti dei costi dell’energia ormai insostenibili come del resto quelli per fare la spesa. E con l’autunno e l’inverno che si avvicinano, si straparla di rateizzazione delle bollette. Una cosa assolutamente fuori da ogni logica”.

“Non possiamo ignorare il fatto che in una regione che da anni è in una difficoltà socioeconomica terribile – continua il sindacalista – c’è gente, oggi, senza stipendio, penso ai precari della Rsa ‘De Bernardinis’ di Teramo che soltanto questo sindacato difende a spada tratta; e penso anche a tutti gli altri precari abruzzesi che attendono una internalizzazione che darebbe qualche sicurezza in più in un periodo storico tremendo, tra guerra in Ucraina, speculazione incontenibile, razionamenti energetici in arrivo e uno Stato che continua a rifiutarsi di fare lo Stato, cioè di tutelare la popolazione”.

“Se la politica non si sveglia una volta per tutte, lo ‘tsunami’ economico che ormai è alle porte farà pensare a questi ultimi anni di Covid-19 come a un periodo di straordinaria felicità. Ai ‘piani alti’ lo sanno tutti, ma evidentemente la classe dirigente preferisce salvare solo se stessa e lasciare una popolazione intera nei guai più neri”.