Bonus 200 euro a luglio in busta paga? Se lavori nel privato devi presentare una dichiarazione! Scarica il modello all’interno dell’articolo

Elezioni Rsu alla Barilla di Trieste, la Fesica è il sindacato più votato con il 60% delle preferenze
11 Giugno 2022
Le nostre liste per il rinnovo RSU negli stabilimenti di Marazzi group
16 Giugno 2022

Bonus 200 euro a luglio in busta paga? Se lavori nel privato devi presentare una dichiarazione! Scarica il modello all’interno dell’articolo

Ai dipendenti pubblici che avranno diritto al bonus una tantum da 200 euro, previsto dal dl Aiuti, non servirà compilare alcuna auto-dichiarazione sul diritto di ricevere il bonus, lo è invece per i lavoratori dipendenti del settore privato. Il testo del Decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, prevede infatti il pagamento del bonus “previa dichiarazione del lavoratore di non essere titolare delle prestazioni di cui all’articolo 32, commi 1 e 18.” (art. 31, comma 1, del D.L. 50/2022).

Nel caso l’azienda non abbia predisposto un proprio format di dichiarazione o nel dubbio sulla formulazione, consigliamo di utilizzare il modulo disponibile sotto, da compilare, sottoscrivere e inviare all’ufficio del personale.

[SCARICA IL MODELLO DI DICHIARAZIONE DA PRESENTARE ALL’UFFICIO RISORSE UMANE DELL’AZIENDA O AL TUO DATORE DI LAVORO]

Lo ha previsto un articolo del dl Semplificazioni fiscali. Il bonus da 200 euro è stato pensato per contrastare l’aumento dei prezzi e il caro energia, che verrà pagato una tantum, cioè una sola volta, e solo a chi nel 2021 ha avuto un reddito inferiore a 35.000 euro. Ai lettori ”giudicare” se sufficiente, ma ad oggi sicuramente ”incassabile’. L’ indennità una tantum di 200 euro non costituisce reddito ne’ ai  fini fiscali ne’ ai fini della corresponsione di prestazioni previdenziali ed assistenziali.

Tra le categorie del privato che invece sono tenute ad inoltrare formale richiesta all’Inps figurano i:

  • lavoratori domestici che abbiano in essere uno o più rapporti di lavoro alla data di entrata in vigore del decreto (18 maggio 2022);
  • titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa i cui contratti sono attivi alla data di entrata in vigore del decreto e iscritti in via esclusiva alla Gestione separata che hanno reddito derivante dai suddetti rapporti non superiore a 35.000 euro per l’anno 2021;
  • lavoratori stagionali, a tempo determinato e intermittenti che nel 2021 abbiano lavorato per almeno 50 giornate e prodotto un reddito derivante dai suddetti rapporti non superiore a 35.000 euro per l’anno 2021.;
  • lavoratori iscritti al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo che nel 2021 abbiano almeno 50 contributi giornalieri versati e un reddito derivante dai suddetti rapporti non superiore a 35.000 euro per l’anno 2021;
  • lavoratori autonomi, privi di partita IVA, non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie che, nel 2021 siano stati titolari di contratti autonomi occasionali (articolo 2222 del codice civile). Per tali contratti deve risultare per il 2021 l’accredito di almeno un contributo mensile, e i lavoratori devono essere già iscritti, alla data di entrata in vigore del decreto, alla Gestione separata;
  • incaricati alle vendite a domicilio con reddito nell’anno 2021 derivante dalle medesime attività superiore a 5.000 euro e titolari di partita IVA attiva e iscritti alla data di entrata in vigore del decreto alla Gestione separata

Attenzione: i lavoratori stagionali del turismo, degli stabilimenti termali, dello spettacolo, ai lavoratori dipendenti e autonomi che hanno cessato o sospeso l’attività o il rapporto di lavoro, i lavoratori stagionali e in somministrazione appartenenti a settori diversi dal turismo e stabilimenti termali, lavoratori intermittenti, lavoratori autonomi privi di partita IVA iscritti in gestione separata, incaricati alle vendite a domicilio, che hanno percepito l’indennità una tantum di € 2.400 (Dl 41/2021) e relativa proroga di € 1.600 (Dl. 73/2021), l’indennità pari a 200 euro è posta in pagamento automaticamente dall’Inps.

Si rimane in attesa delle circolari applicative e del rilascio della procedura Inps per l’inoltro delle domande. Appena disponibili seguiranno ulteriori aggiornamenti.