Sicurezza nel Terziario, svolto il convegno Ebiten a Crema, Balzanelli: “Unire interessi di azienda e dipendenti”

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Sicurezza nel Terziario, svolto il convegno Ebiten a Crema, Balzanelli: “Unire interessi di azienda e dipendenti”

In Sala ‘Pietro Da Cemmo’ a Crema la presentazione del progetto pilota di Ebiten Lombardia, Inail e ATS Val Padana

Svolto il convegno tecnico per illustrare le azioni in materia di salute e sicurezza più innovative nel terziario.

“Progetto pilota per l’individuazione e la diffusione delle buone prassi per il miglioramento delle relazioni tra i soggetti attori della prevenzione delle salute e sicurezza nei luoghi di lavoro del settore terziario”, è il titolo della progettualità che Ebiten Lombardia, Inail Cremona – Mantova e Ats Val Padana hanno presentato oggi a Crema presso la sala “Pietro Da Cemmo” del Museo Civico.

L’evento si è aperto con i saluti istituzionali del Comune di Crema rappresentato dall’assessore all’Istruzione e al Lavoro Attilio Galmozzi. A seguire il presidente nazionale di Ebiten Domenico Orabona, ha affermato che: «Il progetto migliora la sicurezza nelle imprese ed è nostra intenzione diffonderlo in tutti i territori dove operiamo». Cesare Damiano, componente del Cda Inail, è intervenuto da remoto con la considerazione finale: «Fare prevenzione e divulgare le buone prassi è determinante soprattutto nel settore terziario».

Prima della sessione tecnica sono intervenuti i vertici delle parti sociali che hanno istituito l’ente bilaterale Ebiten: Confsal, Fesica e Sistema Impresa. Hanno preso la parola il segretario generale della Confsal Angelo Raffaele Margiotta, il presidente di Sistema Impresa Berlino Tazza ed Aldo Balzanelli, responsabile nazionale sicurezza sul lavoro Fesica Confsal.

«Purtroppo i dati sulle morti bianche sono ancora drammatici – ha commentato Angelo Raffaele Margiotta intervenendo da remoto – anche nei primi tre mesi del 2022. La Confsal attua una strategia di prevenzione partecipata ed è impegnata nel promuovere modelli di sicurezza concreti attraverso il protagonismo dei lavoratori e dei loro rappresentanti per la sicurezza».

«Ebitenha commentato il vicepresidente nazionale di Ebiten e responsabile nazionale per la sicurezza di Fesica Confsal Aldo Balzanellista facendo molto per diffondere le azioni migliori nel mondo delle imprese che siano propedeutiche a realizzare una più efficiente tutela e prevenzione. Il nostro impegno per la diffusione dei Mog e della figura del Rappresentante locale per la sicurezza territoriale vuole dare seguito all’attuazione del percorso condiviso con Inail. La sicurezza non può e non deve rappresentare un costo per le imprese. La salvaguardia dei dipendenti costituisce il primo e decisivo passo per costruire un ambiente funzionale al benessere e alla più efficace manifestazione delle abilità in campo professionale da parte dei lavoratori e delle lavoratrici. Perseguire una più efficace traduzione degli obbiettivi della salute e della sicurezza significa unire in forma concreta gli interessi prioritari dell’azienda e dei dipendenti».

Il progetto è stato illustrato nel dettaglio dagli attori tecnici: Inail Mantova Cremona, Ats della Val Padana e Ebiten Lombardia. Ennio Bozzano e Monica Livella, dirigenti dell’Inail Cremona – Mantova hanno rappresentato gli obiettivi comuni con l’ente bilaterale e Ats.

Per Matteo Pariscenti e Katia Asciano, direttore generale di Ebiten e responsabile area formazione e servizi di Ebiten, «gli esiti del progetto – ha commentato Pariscenti – e la forte partecipazione evidenziano la bontà dell’approccio cooperativo che abbiamo perseguito».

La conclusione è stata affidata al presidente di Ebiten Lombardia Alberto Bertolotti che ha sottolineato la necessità di diffondere il più possibile le nuove modalità di intervento.