La sicurezza sul lavoro e le misure introdotte per rafforzare la tutela dei lavoratori

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La sicurezza sul lavoro e le misure introdotte per rafforzare la tutela dei lavoratori

Potenziamento della vigilanza, la figura del preposto ed i profili sanzionatori

Il Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi lavoro si fonda sulla predisposizione di un articolato sistema di protezione posto a garanzia della sicurezza sul lavoro che, nel tempo, è stato oggetto di significative modifiche. L’ultima riforma ha rafforzato la tutela dei lavoratori, il ruolo del preposto e modificato la regolamentazione del provvedimento cautelare di sospensione dell’attività imprenditoriale: un intervento volto al potenziamento dell’attività di vigilanza e ad un più efficace coordinamento dei livelli istituzionali coinvolti, con l’estensione delle competenze dell’INL a tutti i settori in caso di gravi violazioni in materia di tutela della sicurezza sul
lavoro.

In particolare, è stato rafforzato il ruolo del preposto, che attualmente deve: sovrintendere e vigilare sull’osservanza da parte dei lavoratori dei loro obblighi in materia di salute e sicurezza; verificare che soltanto i lavoratori che abbiano ricevuto adeguate istruzioni accedano alle zone che li espongono ad un rischio grave e specifico; richiedere l’osservanza delle misure per il controllo delle situazioni di rischio in caso di emergenza, informando i lavoratori esposti al rischio di un pericolo grave e immediato; segnalare tempestivamente al datore di lavoro o al dirigente i deficit dei mezzi, delle attrezzature di lavoro, dei dispositivi di protezione individuale e di ogni condizione di pericolo rilevata durante la vigilanza, interrompendo temporaneamente, se necessario, l’attività; frequentare appositi corsi di formazione.

Per quanto attiene alla formazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti, è ora previsto che  il datore di lavoro assicuri che ciascun lavoratore riceva una formazione sufficiente e adeguata, anche rispetto alle conoscenze linguistiche, con specifico riferimento: ai concetti di rischio, danno, prevenzione, protezione, organizzazione della prevenzione aziendale, diritti e doveri dei vari soggetti aziendali, organi di vigilanza, controllo, assistenza; ai rischi riferiti alle mansioni e ai possibili danni, alle conseguenti misure e procedure di prevenzione e protezione caratteristici del settore o comparto di appartenenza dell’azienda.

Infine, dal punto di vista sanzionatorio, è stata modificata la regolamentazione del provvedimento cautelare di sospensione dell’attività imprenditoriale, adottato in caso di impiego di personale “in nero”, in misura pari o superiore al 10% del totale dei lavoratori regolarmente occupati (precedentemente, il limite era del 20%), nonché in caso di gravi violazioni della disciplina in materia di tutela antinfortunistica.