Igiene ambientale: Da nord a sud d’Italia il “coro del lamento” è unanime

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Igiene ambientale: Da nord a sud d’Italia il “coro del lamento” è unanime

Il malessere manifestato nella giornata di ieri, come in queste ore, sono figlie di un comparto che con i suoi lavoratori accusa il colpo di gravi problematiche non risolte. Se da nord a sud d’Italia il “coro del lamento” è unanime, come spesso acuito nelle pagine della nostra pagina web nazionale, i sindacalisti come chi ogni giorno presta servizio nel settore dell’igiene ambientale, dovranno pur essere ascoltati!

Il rinnovo del contratto nazionale del comparto dell’igiene ambientale, fermo da 2 anni e 3 mesi è solo uno dei tanti gap che la nostra Federazione denuncia da tempo. Chiaramente associazioni datoriali dovranno fare il mea culpa poiché sono responsabili della rottura delle trattative per il rinnovo del Ccnl di settore dopo aver perso tempo lasciando che trascorressero dalla scadenza ben 27 mesi, per poi proporre condizioni inaccettabili e molto distanti dalle richieste dei lavoratori.

La Fesica spera si arrivi ad un Contratto nazionale unico e di “filiera” attraverso l’allargamento del campo di applicazione in maniera omogenea a tutto il settore e rivendica anche un maggiore coinvolgimento dei lavoratori nelle relazioni con i datori di lavoro. Con un alto numero di casi di infortunio e di malattie professionali a colpire il comparto, occorre subito avviare anche una discussione seria sulla sicurezza e su un’organizzazione dell’attività che sia sostenibile e tenga conto dei carichi di lavoro. Continueremo a chiedere poi un adeguamento salariale equo (vedi) che non sia solo legato all’inflazione come proposto dalle controparti. A 27 mesi dalla scadenza del CCNL e dopo un anno e mezzo di servizio continuativo svolto nel pieno della pandemia, ci pare giunto – davvero – il momento di riconoscere il diritto al rinnovo e l’esaudimento di tutte le altre richieste.

Continueremo a dire ed a fare “la nostra” indipendentemente dagli scioperi. Non è più possibile rimandare, anche perchè ricordiamo che queste richieste riguardano gli addetti di un settore strategico che sarà valorizzato dagli investimenti europei legati al Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Il Segretario Nazionale Fesica Confsal comparto igiene ambientale

Andrea De Stasio