La paga è inferiore a quanto previsto dal tuo Ccnl? E’ caporalato, è sfruttamento! Lo dice la Cassazione

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La paga è inferiore a quanto previsto dal tuo Ccnl? E’ caporalato, è sfruttamento! Lo dice la Cassazione

Per la Cor­te di cas­sa­zio­ne non è ne­ces­sa­ria la pre­sen­za di tut­ti gli ele­men­ti pre­vi­sti dal­la leg­ge per­ché sus­si­sta il rea­to di ca­po­ra­la­to, ma  ba­sta an­che solo pa­ga­re meno il la­vo­ra­to­re.

Si tratta di intermediazione illecita e sfruttamento.

Lo ha af­fer­ma­to nel­la sen­ten­za 6905 del 2021, in or­di­ne ad una vi­cen­da giu­di­zia­ria che ha vi­sto coin­vol­to un im­pren­di­to­re ac­cu­sa­to di ave­re vio­la­to l’ar­ti­co­lo 630 bis del co­di­ce pe­na­le, che pu­ni­sce il ca­po­ra­la­to, cioè l’in­ter­me­dia­zio­ne il­le­ci­ta e lo sfrut­ta­men­to del la­vo­ro, aven­do as­sun­to al­cu­ni la­vo­ra­to­ri pa­gan­do­li meno rispet­to a quan­to pre­vi­sto nei con­trat­ti col­let­ti­vi di ca­te­go­ria, in re­la­zio­ne alla quan­ti­tà e qua­li­tà del la­vo­ro da essi svol­to.

L’in­da­ga­to, nel cor­so del giu­di­zio di me­ri­to, ha con­te­sta­to la suf­fi­cien­za del­la re­tri­bu­zio­ne in­fe­rio­re a quel­la pre­vi­sta dai con­trat­ti col­let­ti­vi per in­te­gra­re il rea­to di ca­po­ra­la­to, ri­cor­ren­do pure in Cas­sa­zio­ne per fare va­le­re le sue ra­gio­ni. Ma i giu­di­ci ro­ma­ni non si sono tro­va­ti d’ac­cor­do, pre­ci­san­do che è suf­fi­cien­te “ai fini del­la in­te­gra­zio­ne del rea­to con­te­sta­to, la sus­si­sten­za di uno sol­tan­to de­gli in­di­ci con­tem­pla­ti dal­l’art. 603-bis cod.pen., che sono pre­vi­sti chia­ra­men­te, in base alla let­te­ra del­la leg­ge, come al­ter­na­ti­vi”.

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