Rappresentanza sindacale, Mariani: “Regole precise e certe per tutti”

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Rappresentanza sindacale, Mariani: “Regole precise e certe per tutti”

“Diamo regole precise e certe a tutti. Le aziende dovranno accettare le deleghe delle organizzazioni sindacali presenti al Cnel, anche non firmatarie; accettare le Rsa elette dove non presenti nell’Rsu in caso di elezioni già avvenute, concedere i permessi sindacali ai responsabili sindacali aziendali, convocare le sigle presenti in azienda senza discriminazione e su tavolo unico”.

A parlare è il segretario generale della Fesica Confsal Bruno Mariani in merito alla recente sottoscrizione, di carattere privato, sulla rappresentanza sindacale siglato tra Confindustria Cgil Cisl e Uil, con l’avallo del Ministero del lavoro.

“Faccio notare – afferma Mariani – che essendo in democrazia, parola che raramente è stata riconosciuta da Confindustraia, Cgil, Cisl, Uil  nei confronti di chi non la pensa come loro, le regole devono essere uguali per tutti e quantomeno si deve partire da una base comune che riguarda tutti i sindacati. Ricordo che il 29 luglio del 1995 sono stati abrogati, a seguito di referendum, l’articolo 19 e 26 dello statuto dei lavoratori dando la possibilità ai soli firmatari di CCNL di iscrivere lavoratori, eleggere Rsa, fare contrattazione aziendale, di avere permessi sindacali. Praticamente – spiega il sindacalista – se non firmi i CCNL non hai possibilità di fare iscritti e se non hai iscritti non puoi partecipare alla contrattazione. Con l’introduzione delle RSU, la difficoltà per i non firmatari di contratto è aumentata – continua -. Non solo non si hanno le prerogative di Cgil Cisl e Uil, ma occorrono le firme del 5 per cento dei lavoratori e superare inoltre l’esame della commissione elettorale”.

“A noi sta bene procedere alla conta degli iscritti. Vogliamo però che avvenga con le stesse regole per tutti e con al centro una discussione onesta e corretta. Alla fine – conclude il sindacalista Confsal Bruno Mariani – vedremo risultati assolutamente non scontati”.