Confsal Pesca al 1° “tavolo di consultazione della Pesca e dell’Acquacoltura”

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Confsal Pesca al 1° “tavolo di consultazione della Pesca e dell’Acquacoltura”

Si è svolta, presso la “Sala Cavour” del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo, il primo incontro per il “Tavolo di consultazione permanente della Pesca e dell’Acquacoltura 2017-2019”. Tavolo che è stato momento di confronto, ma anche di analisi e condivisione. Anche per questo Confsal Pesca, rappresentata per l’occasione da Giulia Mariani, è stata pienamente favorevole al ripristino di un tavolo tecnico affiancato da un “tavolo strategico” in cui si possano “disegnare” sviluppo e ripresa del comparto.

Resi noti i vari aggiornamenti sui decreti interministeriali, il consesso ha analizzato le indennità ai marittimi imbarcati per misure di arresto temporaneo.  Per il 2018 sono stati stanziati 11 milioni di indennità per coloro che seguono l’arresto temporaneo obbligatorio a cui si aggiungono i 5 milioni destinati all’arresto temporaneo non obbligatorio. L’Organismo pagatore è stato individuato nel Comando Generale delle Capitanerie di Porto e l’istruttoria del decreto è risultata conclusa attualmente all’esame del Ministero del Lavoro.

Nel corso dell’incontro è stata rappresentata la necessità di istituire ammortizzatori sociali per i lavoratori del settore, da portare a regime in maniera continuativa, e restituire agli stessi la facoltà ed il diritto di farsi rappresentare dalle organizzazioni sindacali.

Sull’analisi del fermo tecnico piccoli pelagici in Adriatico, che deve essere di almeno 15 giorni consecutivi fino ad un massimo di 30 giorni, e dovrà avvenire per le sardine nel periodo tra il 1° ottobre e il 31 marzo e per le acciughe nel periodo tra il 1° aprile e il 30 settembre, è sorta la necessità di conoscere le date di fermo tecnico in Croazia, per osservare le stesse misure nello stesso arco temporale.

Significativamente dibattuta anche la problematica relativa alla pesca del polpo con trappole mobili. È ormai noto come problema del Mar Mediterraneo, l’utilizzo di dispositivi consistenti in tubi di plastica e pvc che apportano un’intensità di cattura del polpo troppo elevata. In tal caso il prelievo della risorsa inizia ad essere molto forte ed al contempo instaura una concorrenza sleale durante il periodo di fermo. A tal proposito si è convento quanto sia necessario attuare delle misure restrittive per salvaguardare la specie evitando la gestione controllata. Sentiti tutti i partecipanti e considerate le diverse tematiche sottoposte al tavolo, si è deciso in modo unanime l’aggiornamento del “tavolo di consultazione” nelle prossime imminenti settimane.