Rifiuti, Fesica Confsal: “No alla gestione privatistica dei rifiuti a Palermo”

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Rifiuti, Fesica Confsal: “No alla gestione privatistica dei rifiuti a Palermo”

Lo scenario istituzionale e normativo regionale che si prospetta nei prossimi mesi, sulla questione dei rifiuti in Sicilia, non può che produrre serie preoccupazioni. Infatti, apprendiamo da varie fonti, giornalistiche e, soprattutto, istituzionali, che l’attuale sistema regionale dei rifiuti è oggetto di riforma, e che lo stesso governo regionale ha posto questo tema – per ovvi motivi d’impatto sociale – come principale della propria legislatura”. E’ quanto dichiara la FESICA CONFSAL, che “ha fatto fronte” insieme ad altri sindacati.
La nostra preoccupazione è quella che la nuova riforma sembra puntare al trasferimento, da una gestione pubblica dei rifiuti a una gestione privatistica degli stessi, andando così contro le espresse volontà popolari manifestate anche tramite i referendum. La gestione privatistica si è però già dimostrata disastrosa, specialmente in Sicilia, basti pensare alla consolidata esperienza fallimentare degli ATO. E proprio in tali esperienze i primi a pagarne le conseguenze sono stati i lavoratori delle ditte private, a cui sono stati affidati i sistemi di gestione, che a loro volta hanno quasi sempre prodotto, parallelamente: disservizi, scadenti condizioni igienico-sanitarie nei territori e debiti mostruosi nei vari bilanci delle Amministrazioni pubbliche, il che ha portato le tasse sui rifiuti sborsate dai cittadini a livelli, in alcuni casi, davvero insostenibili”.
I lavoratori della RAP, quindi, non possono oggi sentirsi al sicuro rispetto a questo scenario, aggravato, a causa dell’immobilismo dell’Amministrazione comunale, dal fatto di avere un’azienda senza guida da quasi undici mesi (e con un contratto di servizio in scadenza a metà del prossimo anno), cosa che non ha certo contribuito al miglioramento delle condizioni lavorative e, men che meno, della qualità dei servizi rivolti alla Città”.
Quello che chiediamo è che sin da subito il nuovo presidente della RAP, Giuseppe Norata, instauri i giusti rapporti istituzionali e con le parti sociali, facendosi garante e promotore di un tavolo di confronto che possa finalmente affrontare il tema della ricollocazione e programmazione industriale della RAP sulla base del contesto che si va delineando a livello regionale, al fine di salvaguardare, principalmente, i livelli occupazionali, nonché il livello di igiene e sanità che merita una città occidentale che si candida, per altro, ad essere Capitale Europea della Cultura ma che oggi risalta alle cronache più a causa dei disservizi sui rifiuti che per le iniziative culturali, nonostante gli immani sforzi quotidiani di tutto il personale della RAP che, complice una riorganizzazione aziendale mai fatta, non riesce a far fronte a quella che sta presto per diventare una vera e propria emergenza”.